Nome: Erik
Cognome: Deavers
Soprannome: SkyMen
Nato il: 25 Ottobre 1989
A: Manhattan, U.S.A.
Descrizione fisica: Quasi sempre in disordine, di colore biondo scuro alternato al biondo chiaro. Occhi generalmente verdi ma quando il suo potere psichico è in azione diventano di un grigio ghiaccio o a volte addirittura di un colore che stenta a distinguersi col bianco. Alto, fisico ben proporzionato e abbastanza robusto per essere solo un ragazzo.
Descrizione caratteriale: Simpatico, spensierato, testardo, socievole, tenace, competitivo...Erik non può fare a meno di combinare guai anche perché sono i guai che lo perseguitano. Per lui gli amici sono importantissimi e benchè pochi non li abbandonerebbe mai. E' sempre disponibile ma a volte molte persone ne hanno approfittato facendolo rintristire e ricredere. Adora il basket e tutto ciò che possa interessare il teatro. Sa inoltre disegnare molto bene ed ha una passione per il canto che preferisce tener nascosta per timidezza. Tende molte volte a voler fare l'eroe perchè l'istinto glielo comanda. E' infine un pò pazzo, definito da alcuni "psicopatico": Si diverte con poco, sapendo prendere sempre la palla al balzo con l'occasione di far nascere un sorriso.
Potere: chiaroveggenza e super-agilità
Descrizione potere: E' in grado di predire il futuro sia prossimo che imminente grazie a visioni che ancora non riesce a controllare del tutto; in questi casi avverte uno strano pizzico alla testa che lo porta improvvisamente in un mondo diverso, tramutando la sua espressione e i suoi occhi. Capita a volte che questo provochi in lui delle crisi di instabilità mentale e corporea non riuscendo a controllarsi, rischiando di impazzire. Ha inoltre un'agilità molto sviluppata che gli permette di correre molto velocemente, spiccare salti davvero enormi, camminare sui muri - data la velocità - e schivare numerosi attacchi. Stare un pò di tempo con Peter giovò molto al giovane Erik che imparò tantissime tecniche e modi di difendersi. A volte si stupisce da solo e non vorrebbe mai finire di imparare sulle sue capacità.
Background: Erik, fin da piccolo, si recava dallo psicologo di famiglia, in sedute interminabili; è stato costretto a prendere farmaci e calmanti e a non dire nulla a nessuno del suo potere per paura di essere rifiutato. I genitori, Matt e Shantal Deavers, erano preoccupati per la natura silenziosa ma enormemente inquieta del figlio, costretti un giorno, sotto consiglio del medico, a rinchiuderlo in una clinica per circa tre anni. Nella clinica il ragazzo si sentiva giorno dopo giorno sempre più male, costretto a convivere con il suo potere che si ingrandiva sempre più portandolo ad avere paura persino di sè stesso. In quella cella di piccolissime dimensioni il ragazzo imparò a superare la paura del futuro e a cogliere il modo migliore delle crisi, senza dare a vedere la sua inquietudine durante quest'ultime. Cominciò a vivere le visioni anche ad occhi aperti, tramutando il loro colore dal verde al grigio ghiaccio. Il ragazzo, cresciuto senza veder nessuno, una volta uscito dal centro psicologico, ritornò a vivere dai genitori. Ormai neanche per loro nutriva più quel sentimento di bene infinito, l'unica persona che voleva bene e che poteva aiutarlo a star bene era suo cugino Dominic, che non vedeva da anni. Una volta venuto a conoscenza di essere stato rinchiuso sotto consiglio del medico, una forte rabbia cominciò a crescergli dentro: progettò per anni di vendicarsi di quel medico che lo aveva fatto soffrire, quel medico che ora disprezzava e che voleva ammazzare, ma proprio alla fine venne fermato da quello che era stato il suo migliore amico prima di essere rinchiuso: Peter Parker! Non sapeva di certo della nuova personalità dell'amico ma lo scoprì ben prest. I due passarono molto tempo insieme, ricordando i bei momenti, fin quando Peter si accorse del gene mutante che scorreva nel sangue del ragazzo. Erik volle passare qualche tempo con Spiderman, desideroso di scoprire la vita notturna dei vicoli più malfamati di NewYork e aiutarlo a combattere. All'inizio Spiderman sembrava titubante ma poi acconsentì anche perchè Erik, come lui, aveva una specie di senso di ragno. I due si trovarono a combattere molte volte insieme e il quindicenne venne denominato dalla gente "Skymen" perchè i suoi salti sembrava che lo facessero volare.
(L'uomo ha il maledetto vizio di dare un nome ad ogni cosa che vede)
Erik si trovò ad affrontare grandi lotte e a migliorare ancora il suo grado già sviluppato di superagilità. La sua mente, però, continuava ad agire nei momenti più sbagliati ed Erik si trovò sorpreso dal fatto di non saper più controllare il suo potere. Svenne, una volta, e l'ultimo viso che vide fu quello di Peter. Si svegliò in una camera che non aveva mai visto prima, e affacciandosi alla finestra notò un enorme giardino. Si trovava allo Xavier's Institute, una scuola per mutanti! Fu contento ma nello stesso tempo triste e malinconico, ricordando i suoi genitori che non sapevano nulla di lui se non il fatto che fosse scomparso la notte prima..
.